Vita di parrocchia

 

Prefabbricato acquistato per l'oratorio S.Domenico Savio per la parrocchia S. Francesco d'Assisi di Marina di Cerveteri

Anni 1950/1954

Ricevuta l'ordinazione viene inviato dalla Curia romana in un paesino in provincia di Udine, Codroipo, dove ricopre l'incarico di vice parroco nella parrocchia di S. Maria Maggiore. Questo periodo vede l'inizio della sua attività pastorale rivolta particolarmente ai giovani, organizza ritiri, campi scuola e viaggi all'estero riscontrando approvazione e affetto da tutti i parrocchiani. Qui vi rimane per quattro anni.

Anni 1954/1956

Viene richiamato nella provincia di Roma e precisamente nella Diocesi di Porto - S. Rufina, nella parrocchia S. Giuseppe di S. Marinella dove ricopre l'incarico di vice parroco. Qui vi rimane per due anni.

Anni 1956/1957

Viene trasferito nella vicina parrocchia di S. Croce al Sasso (RM), dove ricopre l'incarico di vice parroco per un anno.

Anni 1957/1977

Viene trasferito con l'incarico di parroco nella parrocchia S. Filippo Neri di Castel Giuliano, piccolo borgo nelle vicinanze di Bracciano (RM). In questo periodo oltre all'attività pastorale nella parrocchia, ristruttura la chiesa, impreziosendola con marmi provenienti dalla Spagna e rivestendo l'abside di un magnifico mosaico. Insegna religione alle scuole medie di Cesano (RM). Contribuisce alla fondazione dell'Istituto Slovacco Santi Cirillo e Metodio, collegio per giovani studenti slovacchi, viaggiando alla ricerca dei fondi necessari alla sua costruzione in Europa (Germania, Francia, Irlanda) ed in America. Esercita il suo ministero in questa parrocchia per venti anni.

Anni 1977/1996

Nell'ottobre del 1977 viene trasferito con l'incarico di parroco nella nascente parrocchia S. Francesco d'Assisi di Marina di Cerveteri (RM) sostituendo il defunto don Santino Marini a cui era affidata la cura del territorio parrocchiale di Cerveteri che andava dalla Via Aurelia al mare. Segue i lavori di costruzione della nuova chiesa dalla caratteristica pianta semi-elicoidale. Agli inizi non ci sono neanche i banchi per sedersi, tanto che i parrocchiani devono portarsi la sedia da casa. Non perdendosi d'animo e grazie anche all'aiuto di una persona eccezionale, il Sig. Valerio Mattoni (1923-2004), riesce ad acquistare i primi banchi ed inginocchiatoi, il primo organo, i quadri della Via Crucis, le statue di Maria Vergine e di S. Francesco d'Assisi. Lasciando sempre la massima libertà di azione, pur supervisionando sempre con la massima discrezione, alcuni giovani volontari della parrocchia iniziano l'attività di catechismo, formano il coro per animare la S. Messa, muovono i primi passi verso l'attività teatrale, fondano un giornalino parrocchiale di cui è Direttore Responsabile e nel quale è solito scrivere la lettera di apertura rivolta ai fedeli. Costituisce il gruppo di Azione Cattolica, di cui è anche assistente spirituale diocesano. Il 30 dicembre 1990 celebra il suo 40° anniversario di sacerdozio. Alla presenza del vescovo diocesano, Mons. Diego Bona, concelebra una bellissima messa durante la quale il suo caro compagno di studi, il vescovo Mons. Domenico Hrusovsky gli dedica un' omelia. Nel 1991 acquista in Friuli, dal comune di Tarcento (UD), un prefabbricato, residuo del terribile terremoto del 1976, e fonda l'oratorio S. Domenico Savio, luogo di ritrovo, di studio e di catechesi per i giovani della parrocchia. Vi si tengono anche riunioni di preghiera, una sala è dedicato alla Caritas ed una alla biblioteca. La tranquilla località estiva col passare degli anni diventa sempre più abitata e frequentata tanto che dai 2-3 mila residenti fissi in inverno si passa ai 20-25 mila turisti nei mesi estivi, cosicchè si presenta la necessità di un aiuto sacerdotale sia per le sante messe che per le confessioni. Nei vari anni che seguirono molti sacerdoti hanno prestato il loro servizio in aiuto alla crescente comunità di Marina di Cerveteri. Non possiamo non ricordare così il caro Don Francesco Motto, salesiano, che tanto ha contribuito allo sviluppo del gruppo giovani, e l'altrettanto caro Don Francesco Labricciosa, viceparroco dal 29 maggio 1994 al dicembre 1996.
Durante il suo ministero pastorale la parrocchia vede inoltre il fiorire di una vocazione sacerdotale nella persona di Marco Gandolfo cresciuto spiritualmente al fianco di Don Giuseppe. Rimane nella parrocchia fino al dicembre 1996.

Lavori di costruzione della Parrocchia di Marina di Cerveteri

Anni 1996/1999

Lasciata la parrocchia per motivi di salute, dal dicembre 1996 ai primi di gennaio 1997 è ospite presso l'Istituto delle Ancelle della Visitazione di S. Marinella (RM). Dal 5 gennaio 1997 è ospite presso la nascente comunità religiosa degli Umili servi dell'Altissimo, fondata dal sacerdote Don Francesco Labricciosa. Egli cura amorevolmente Don Giuseppe Medovy fino alla sua morte, avvenuta l'11 ottobre 1999.


Ringraziamo il Signore per averci donato don Giuseppe. Vivrà per sempre nei nostri cuori.